Il contesto

In un’agenzia, il valore non è soltanto nei documenti: è nel contesto che li collega. Brief, piani editoriali, dati e riferimenti di brand devono poter essere consultati e utilizzati senza perdere la distinzione tra clienti, progetti e informazioni personali. Ho ideato Odino per portare l’AI dentro questo lavoro quotidiano. Dalla direzione di prodotto al disegno dei flussi, fino al coordinamento dello sviluppo con agenti AI, ho costruito e messo alla prova la piattaforma nell’uso reale in agenzia.

Il progetto in numeri
8 mesi
Percorso di sviluppo raccontato nella case history
In uso
In produzione, all’interno dell’agenzia

Stato del prodotto a settembre 2026: uso interno e sviluppo continuo. La case history documenta funzionalità e scelte progettuali, non presenta ancora KPI quantitativi di produttività del team.

Dalla strategia al prodotto
01

Assistant: lavorare nel contesto del progetto

Il punto di ingresso è una richiesta in linguaggio naturale. L’assistente combina il contesto del progetto con gli allegati, consulta le fonti disponibili e può attivare strumenti o delegare ad assistenti specializzati.

La UX rende leggibile ciò che accade: risposte in streaming, riferimenti alle fonti e stati espliciti per le attività lunghe. L’utente può interrompere un’operazione e mantenere il controllo sul lavoro. L’orchestrazione passa da Vercel AI SDK e LiteLLM, mentre applicazione e persistenza si basano su Next.js, React, TypeScript e PostgreSQL.

Odino Assistant: interfaccia della chat e selezione del contesto di progetto
Un ingresso conversazionale, con il progetto come contesto di lavoro.Apri per ingrandire ↗
02

Knowledge: dalla raccolta di file alla conoscenza consultabile

Elenco, struttura ad albero e grafo offrono modi diversi di esplorare la stessa base informativa. L’importazione conserva titoli, sezioni e riferimenti alla fonte: elementi necessari per ricostruire il contesto, non soltanto recuperare un frammento di testo.

La ricerca combina testo ed embedding, applicando i permessi ai contenuti accessibili. PostgreSQL e pgvector sostengono il recupero delle informazioni; la vista a grafo rende esplorabili le relazioni tra materiali, progetti e conoscenza del workspace.

Odino Knowledge: grafo navigabile delle relazioni tra contenuti e progetti
La vista a grafo affianca elenco e struttura documentale.Apri per ingrandire ↗
03

Studio: dalla generazione al workflow creativo

Studio permette di generare immagini e video a partire da prompt e riferimenti. Gli output possono essere confrontati, selezionati e salvati nella Library, mantenendo continuità tra esplorazione e produzione.

Con Blueprint, il processo diventa un canvas a nodi: generare, scegliere una variante, migliorarla e salvarla. I flussi possono fermarsi per un’approvazione umana e riprendere dal passaggio successivo. Validazione dei collegamenti, versioni e stato persistente rendono i workflow riutilizzabili.

Odino Studio: prompt, riferimenti e raccolta degli output generati
Studio organizza input, riferimenti e varianti nello stesso ambiente.Apri per ingrandire ↗
04

Blueprint: rendere visibile l’orchestrazione

Il canvas traduce una sequenza di operazioni in un flusso leggibile e modificabile. React Flow gestisce l’interazione a nodi; i Blueprint sono salvati come strutture JSON in PostgreSQL, mentre Graphile Worker esegue le attività in background.

Le API dei provider, tra cui Fal, alimentano la generazione; Supabase Storage conserva gli asset. La separazione tra interfaccia, definizione del flusso ed esecuzione permette di evolvere le capacità senza riscrivere l’esperienza del team.

Canvas Blueprint di Odino con nodi e pannello dei parametri
Il canvas Blueprint: configurazione del flusso e controllo dei singoli passaggi.Apri per ingrandire ↗
05

Consumi: rendere l’AI economicamente leggibile

Un prodotto AI deve rendere comprensibile anche il costo del lavoro. L’area Consumi distingue modelli linguistici e generazione media, espone budget e operazioni in corso e gestisce le prenotazioni di costo prima del completamento delle attività.

La contabilizzazione considera eventi senza prezzo disponibile, rettifiche e retry, evitando duplicazioni di addebito. È un livello di osservabilità pensato per collegare le scelte operative del team alle risorse impiegate.

Odino: area di gestione dei consumi, budget e utilizzo dei modelli
Budget e consumi entrano nell’esperienza di prodotto, non restano soltanto nei log tecnici.Apri per ingrandire ↗
06

Integrazioni e dati: connettere senza confondere i perimetri

I connettori portano nel workspace strumenti come Google Drive, Gmail, Calendar, Analytics, Dropbox, Notion e Slack. Le connessioni aziendali e personali restano distinte; importare un file personale in un progetto richiede una scelta esplicita dell’utente.

Ruoli e permessi separano azienda, progetto e spazio privato. Le chat personali non diventano automaticamente knowledge condivisa; retention e rimozione dei dati seguono regole dedicate. Autenticazione, credenziali cifrate lato server, URL firmati e processi di pulizia sostengono questa distinzione nell’architettura.

Il principio guida è lo stesso in tutta la piattaforma: rendere l’AI operativa senza togliere alle persone visibilità su fonti, accessi, costi e decisioni.

Stack & Tools

  • Next.js / React
  • TypeScript
  • Vercel AI SDK
  • LiteLLM
  • PostgreSQL / Prisma
  • pgvector
  • React Flow
  • Graphile Worker
  • Supabase Storage
  • Clerk
  • OAuth 2.0
  • Fal

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